TAGLIATI I SERVIZI AI BAMBINI CON DISABILITÀ
Di storielle mediatiche e diversivi, l’amministrazione di Troiano può inventarne quanti ne vuole, ma, presto o tardi, la fredda concretezza dei numeri finisce col mettere a nudo l’amara realtà.
Non stupisce in questo senso che qualche Consigliere comunale di maggioranza inviti a “ non guardare troppo i numeri”.
Ad ogni modo, questa volta abbiamo dovuto attendere le iscrizioni ai Centri Estivi Comunali (CRES) per constatare che quanto da noi anticipato in Consiglio comunale durante la discussione del Bilancio si è puntualmente verificato: la giunta ha tagliato i servizi di assistenza ai bambini con disabilità iscritti al CRES!
Il Comune ha infatti formalmente comunicato che non tutto l’orario di presenza dei bambini con disabilità interessati sarà coperto dal servizio di assistenza dedicata.
Sempre dagli uffici comunali fanno sapere anche ai genitori che i servizi aggiuntivi rispetto a quelli programmati dovranno essere pagati dalle famiglie e pregano le stesse famiglie di operare le dovute valutazioni in merito all’opportunità della permanenza o meno dei loro figli al CRES oltre l’orario di erogazione del servizio ad personam.
Per intenderci: Il costo che dovrebbero sostenere le famiglie per l’assistenza ai propri figli equivale a 20,68 euro all’ora!!!!
Per tutto il giorno e per le settimane interessate.
Vi sembra cosa da poco?
Peggio non si poteva fare.
In pratica alle famiglie viene detto che quest’anno parte del servizio, se lo vogliono, devono pagarselo; in alternativa è bene che valutino se mantenere il figlio al CRES oltre l’orario di assistenza, senza nemmeno considerare che, fra le altre, una delle ragioni per le quali le famiglie iscrivono i figli al Centro estivo potrebbe essere proprio legata agli orari di lavoro dei genitori.
Cornuti e mazziati: non solo un aumento generalizzato di tasse e tariffe (si pensi alla TARI), non solo l’aumento delle rette per la refezione scolastica e per l’iscrizione ai CRES ma ora ecco servita una riduzione del servizio alle persone più bisognose di assistenza.
Naturalmente, per la serie “avuta la grazia, gabbato lo santo”, tutto questo a un anno dalle elezioni: cioè prima si chiedono i voti ai brugheresi usando lo specchietto per le allodole dell’attenzione ai più deboli e del “mantenimento del livello dei servizi”, poi, vinte le elezioni, si procede con gli aumenti del caso e con le riduzioni di servizio.
Una bella presa in giro ai Cittadini.
Magari, al posto di realizzare, per esempio, due fontane, si sarebbero potuti spendere quegli oneri di urbanizzazione per investimenti utili alla città e per erogare dei servizi.
Ovviamente nessuna voce di protesta si leva dai banchi dei Consiglieri comunali di maggioranza, che, al contrario, continuano a svolgere benissimo quel ruolo di “schiacciatori di bottoni” cui Troiano ha deciso di relegarli.
Era questo che si aspettavano i brugheresi che hanno convintamente votato Troiano, confidando nel “salto di qualità”?
Ma, soprattutto, era questo il “salto di qualità” di cui parlava Troiano in campagna elettorale?
Quali altri simili “salti di qualità” dobbiamo aspettarci?


