Codice Etico di Brugherio Popolare Europea
“C’è chi pensa che la politica sia un’arte che si apprende senza preparazione, si esercita senza competenza, si attua con furberia. È anche opinione diffusa che alla politica non si applichi la morale comune, e si parla spesso di due morali, quella dei rapporti privati, e l’altra (che non sarebbe morale né moralizzabile) della vita pubblica. La mia esperienza lunga e penosa mi fa invece concepire la politica come saturata di eticità, ispirata all’amore per il prossimo, resa nobile dalla finalità del bene comune”.
- È prima regola dell’attività politica essere sincero e onesto. Prometti poco e realizza quel che hai promesso.
- Se ami troppo il denaro, non fare attività politica.
- Rifiuta ogni proposta che tenda all’inosservanza della legge per un presunto vantaggio politico.
- Non ti circondare di adulatori. L’adulazione fa male all’anima, eccita la vanità e altera la visione della realtà.
- Non pensare di essere l’uomo indispensabile, perché da quel momento farai molti errori.
- È più facile dal No arrivare al Si che dal Sì retrocedere al No. Spesso il No è più utile del Sì.
- La pazienza dell’uomo politico deve imitare la pazienza che Dio ha con gli uomini. Non disperare mai.
- Dei tuoi collaboratori al governo fai, se possibile, degli amici, mai dei favoriti.
- Non disdegnare il parere delle donne che si interessano alla politica. Esse vedono le cose da punti di vista concreti, che possono sfuggire agli uomini.
- Fare ogni sera l’esame di coscienza è buona abitudine anche per l’uomo politico.
Dal “decalogo del buon politico” di don Luigi Sturzo
Novembre 1948

