La famiglia sarà sempre al centro della nostra azione politica
Introduzione del fattore famiglia comunale
Prendendo come esempio esperienze ormai collaudate da molti comuni, si concretizzerà nell’individuazione di nuove metodologie di gestione le risorse comunali e non (quindi anche quelle
reperite mediante il rapporto con soggetti diversi dall’Ente), rendendole più efficaci. Lo scopo
prioritario è permettere che le risorse vengano indirizzate verso chi ne ha veramente bisogno e non
invece disperse in altro modo.
Punto di partenza sarà inevitabilmente il superamento dei parametri ISEE, che, anche nella loro
nuova formulazione, appaiono decisamente manchevoli. Il Fattore famiglia comunale presenta scale
di equivalenza più articolate che mirano a cogliere la reale dimensione del bisogno e in particolare:
- incrementa i pesi dei figli che non sono “valutati” in guisa di componenti generici e per essi
si considera anche la fascia di età di appartenenza; - tiene in maggiore considerazione la presenza di persone con disabilità;
- considera con più efficacia la presenza di un solo genitore, generalmente la madre
- considera il caso di perdita o modificazione di reddito (anche improvvisa) derivante da
problemi di lavoro; - riconosce maggiore “peso valutativo” alla persona che vive da sola (per esempio si
considerano i costi di vita generalmente più elevati gravanti sui padri separati); - considera la presenza di figli gemelli;
- si presta maggiormente all’identificazione di un valore della situazione economica di una
famiglia e segue con più velocità e duttilità gli eventuali crolli della capacità reddituale,
anche conseguenti ad eventi che incrementino notevolmente costi presenti o diano vita a
costi imprevisti (per esempio in caso di lutto famigliare); - si presta con maggiore efficacia alla verifica di equità dell’intervento;
- è facilmente coniugabile con strumenti di verifica della qualità delle autocertificazioni;
- è facilmente adattabile alle caratteristico del singolo Comune;
- è utilizzabile da cittadini (compilazione), dai tecnici comunali (gestione dei servizi), dai
ricercatori (analisi e studi) e dagli amministratori (per le scelte politiche e di sostenibilità
economica); - è uno strumento moderno di sussidiarietà, in quanto consente di mettere in comunicazione
il Cittadino che compila il questionario (e che, indipendentemente dall’esito della procedura
valutativa, ritiene di vivere in una situazione di disagio), di domandare ascolto agli
assistenti sociali del Comune e di ottenere una valutazione oggettiva della propria
situazione e una conseguente assistenza (anche non economica, laddove non fosse
necessaria) da parte dell’Ente
La nostra Amministrazione curerà importanti contatti con le associazioni familiari sorte negli ultimi anni e occupate su scala nazionale nella promozione di politiche attive a favore della famiglia, sia in ambito sociale, sia in ambito culturale.
La Coalizione intende porre in essere politiche a sostegno della natalità, che partano dal rifinanziamento consistente del cosiddetto “bonus bebè”, alla creazione di uno “Sportello nasko”, direttamente collegato col già esistente sportello regionale dedicato e già sperimentato con successo nella città di Monza.
Si tratta di un fondo destinato al primo sostentamento delle neo mamme in difficoltà economiche che decidano di rinunciare alle pratiche di aborto. I componenti della nostra Lista sono fermamente convinti che non sia ammissibile che ancora oggi nella nostra Regione e nella nostra Città possa accadere che una donna sia costretta all’aborto per ragioni economiche. Si tratta di una vera e propria lotta di civiltà, volta non solo a garantire i diritti del nascituro, invero tutelati dalla Legge, ma anche a difendere la futura mamma nei suoi irrinunciabili diritti umani.
Sempre in riferimento alle politiche per il sostegno alla natalità, la nostra Amministrazione istituirà un contributo integrativo per le lavoratrici neomamme, impiegate sia nel settore privato, sia nel settore pubblico, sulla scorta di quanto già contenuto nella Legge di Bilancio 2017 (L. 232/2016).
Si tratta di un contributo economico da erogare per i primi sei mesi di vita del bambino, destinato al sostegno delle spese per baby sitting, volto a consentire alle lavoratrici di poter vivere la loro maternità, senza mettere a rischio il posto di lavoro. La presente proposta è stata già formulata come emendamento al Bilancio comunale preventivo 2017 e ha ottenuto il parere favorevole sia degli organi contabili dell’Ente, sia del Collegio dei Revisori dei Conti.
La nostra Amministrazione porrà in essere politiche a sostegno della famiglia e della scuola,
sia confermando e implementando buona parte delle iniziative già intraprese nelle precedenti
amministrazioni, sia studiando nuove soluzioni, anche di carattere fiscale, che agevolino le famiglie
numerose e che rendano sempre più concreto il diritto alla casa, attraverso convenzioni con
privati e col mondo della cooperazione e utilizzando graduatorie eque e trasparenti.
La nostra Amministrazione porrà in essere politiche a tutela dell’infanzia e dei fanciulli in
età scolare. Si vogliono ampliare i progetti già positivamente esperiti di ludoteca, studiando magari
una diffusione più decentrata e capillare su tutto il territorio cittadino, non trascurando vieppiù il
ruolo che potrebbero svolgere gli organismi comunali del territorio, quali le Consulte di Quartiere e
le associazioni non comunali che nelle stesse svolgono la loro opera di servizio alla comunità. Così
come, nell’ambito della pubblica istruzione, la Coalizione intende riprendere l’esperienza del piano
scuola partecipato dalle famiglie (abbandonata dalla giunta Troiano), mediante contatti diretti,
sondaggi e domande volte a esplorare e quindi soddisfare nella maniera più equa e coordinata le
necessità delle famiglie, specie con riferimento alle attività extrascolastiche. Anche in questo
settore, la nostra Lista Civica vede favorevolmente l’utilizzo dello strumento delle progettualità,
come elemento di libera espressione delle realtà territoriali, di spontanea creazione di rete fra
alunni, famiglie ed enti del territorio, e ancora una volta di autonomia, meritocrazia e
differenziazione.


