Programma Amministrativo – Elezioni Comunali Maggio 2023
Redatto nel mese di aprile 2023
In occasione delle prossime Elezioni Amministrative Comunali del 14 e 15 maggio 2023, la coalizione di Centrodestra a Brugherio espone ai Concittadini la presente proposta di programma amministrativo, frutto del dialogo con la Città e del lavoro svolto negli ultimi anni sia dagli aderenti ai partiti e liste che compongono la Coalizione, sia dai Consigliere comunali in carica.
I partiti e le liste della Coalizione hanno individuato quale candidato alla carica di Sindaco il Consigliere comunale uscente Roberto Assi.
Il presente programma si articola in due parti. La prima consiste in una premessa strategica: dopo una prefazione del candidato sindaco, si opererà una ricognizione circa status quo e punti di forza della nostra Città. La seconda, invece, è la sezione operativa: in maniera sintetica e sinottica si descriveranno le azioni proposte nei singoli settori. Si è scelto di utilizzare una forma schematica del tutto simili a quella dei documenti programmatici formali dell’Amministrazione, in primis il bilancio, così da ancorare ogni linea politica su basi concrete ed effettive.
La Situazione di Brugherio
Non intendiamo intrattenerci in questa sede intorno ai vuoti programmatici degli ultimi anni. Nella nostra visione politica, invece, Brugherio ha le caratteristiche di posizione e di popolo che le permetterebbero di essere elemento positivamente attivo nella formazione della nuova società in cui il mondo si sta evolvendo e di cui Milano e Monza sono elementi di rilievo a livello nazionale ed europeo:
- la posizione geografica: Brugherio è la porta della Provincia di Monza verso Milano, circondata da superstrade e tagliata da due grandi assi viabilistici;
- il 30% del territorio comunale, ovvero oltre tre milioni di metri quadrati, è costituito da parchi e spazi verdi;
- l’economia brugherese si caratterizza per imprese ed esercizi di elevata qualità e spesso a conduzione famigliare di lunga tradizione;
- una ricca rete di ONLUS ed Associazioni di Volontariato, oltre 120 quelle censite, che caratterizzano un tessuto vivace e propositivo;
- la presenza di alcune eccellenze territoriali in termini culturali, quali la civica scuola di musica Luigi Piseri, il Centro Olimpia (seppure nella nuova veste elaborata e deliberata dall’attuale Amministrazione), il teatro San Giuseppe, il Corpo bandistico di San Damiano, le società sportive, le Associazioni culturali, la Biblioteca civica e molte altre;
- Un forte radicamento del mondo cattolico, con la presenza delle parrocchie e di associazioni e opere di carità attive in Città;
- Scuole cittadine con una ricca offerta educativa, anche extrascolastica, e valide progettualità già attive da anni, oltre a importanti realtà pubbliche, ma non statali, che testimoniano vivacità nel campo dell’educazione e dell’istruzione;
- la presenza di una serie di grandi progetti urbanistici che offrono ampie opportunità;
- la presenza di numerose associazioni sportive;
- l’esistenza di colonie feline curate da volontari, che contrastano efficacemente la seppur
piccola presenza di randagi.
Occorre purtroppo e onestamente riconoscere anche l’esistenza di elementi negativi che investono la nostra Città, in primo luogo la presenza di anziani soli, persone con disabilità non sufficientemente assistite, la chiusura di molti esercizi commerciali, il trasferimento di complessi produttivi e artigianali in altri contesti, con conseguente perdita di posti di lavoro e un tasso di povertà in costante aumento.
Il principio di sussidiarietà
Di fronte ad una comunità che muta è opportuno che anche il governo della città si adegui nei metodi e nella mentalità per assecondare e coordinare il cambiamento, così che tutte le componenti possano in maniera equilibrata intervenire portando il necessario contributo di pluralità. In queste condizioni quello che conta non è solo l’esperienza politica, che anzi, assurgendo a un ruolo eslcusivo, frenerebbe l’evoluzione con il ricordo di un passato ormai superato, ma la competenza gestionale, la dirittura morale, l’identità dichiarata e l’apertura agli altri in un confronto privo di pregiudizi.
La nostra squadra si riconosce nei valori laici e cristiani che ci derivano da secoli di storia politica e sociale; riconosce nella sussidiarietà un elemento di metodo imprescindibile per l’azione amministrativa, a qualsiasi livello. Questo stesso principio impone come centro dell’azione politica in primo luogo la famiglia, intesa come società naturale fondata sul matrimonio, ed in secondo luogo tutte le formazioni sociali e le attività nelle quali l’uomo esprime la propria personalità.
Il principio di sussidiarietà prevede che l’intervento sussidiario della mano pubblica debba essere portato al livello più vicino al Cittadino. Dove il Cittadino non riesce ad arrivare entrano il gioco il Comune ed in sequenza Provincia, Regione e Stato. Questa gradualità di intervento garantisce efficacia ed efficienza, libera la Pubblica Amministrazione da un sovraccarico di compiti e consente al Cittadino un controllo che sia il più diretto possibile.
Il nostro principale impegno sarà di guardare ogni cittadino e le realtà associative presenti in città, per sostenerle, valorizzarle, moltiplicarle. Consapevoli che solo dalla valorizzazione e dal contributo di tutti dipende lo sviluppo di una città.
Un’azione politica matura non può temere la sfida della libertà.
Solo un’amministrazione capace di porre tutta la propria fiducia negli individui e nei corpi intermedi può sperare di portare un contributo positivo al bene comune. Un’amministrazione, quindi, che garantisca la qualità dei servizi, elimini sprechi e inefficienze, dia certezze ai diritti dei cittadini e contribuisca a creare un ambiente favorevole a quanti desiderano intraprendere nelle diverse forme: dagli artigiani ai commercianti, alle realtà no-profit al volontariato.
Il principio di sussidiarietà è espressamente richiamato dall’articolo 118 della Costituzione della Repubblica. Il trattato di Maastricht del 7 febbraio 1992 dichiara che il principio di sussidiarietà è la direttrice fondamentale che guida il processo di formazione dell’Unione Europea. Compito della nostra Amministrazione sarà anche quello di garantire stretti rapporti con le amministrazioni limitrofe e con continuative relazioni con gli enti amministrativi provinciali e regionali al fine di creare una collaborazione continuativa sulla gestione del territorio e un dialogo costante, che consenta di beneficiare delle risorse messe a disposizione da Provincia, Regione e Comunità Europea nella realizzazione dei nostri progetti. Desideriamo creare un’Amministrazione più vicina alle esigenze dei Cittadini e quindi più utile alla collettività. La Gente vuole vivere meglio, sentirsi più tranquilla e più protetta. È nostra intenzione prodigarci e mettere in campo azioni volte al miglioramento della qualità della vita dei nostri Cittadini.
Autonomia e meritocrazia
In virtù del principio di sussidiarietà riteniamo che l’azione di governo debba evitare dirigismi falsamente efficientistici, stimolando, al contrario, la creatività delle persone: si prenderà atto e si sosterranno le iniziative private già in essere, si stimoleranno nuove azioni proponendo obiettivi utili alla comunità di Brugherio, si interverrà direttamente con azioni del Comune nei casi ove l’iniziativa privata sia mancante o limitata.
La nuova politica, resa necessaria dalle trasformazioni in atto, deve gestire una realtà cittadina complessa, per questo non deve imporre soluzioni calate dall’alto, ma deve trovare la sua giusta espressione nella capacità di formulare una visione e obiettivi strategici, volti ad incoraggiare i cittadini ad esprimere la propria personalità, valorizzando le eccellenze già presenti sul territorio, secondo principi di autonomia, meritocrazia e diversificazione.
La pianificazione deve diventare il metodo di lavoro dell’Amministrazione, ma non deve in alcun modo trasformarsi in un irrigidimento della capacità di intervento su emergenze non reviste. Le attività saranno strutturate per progetti e sarà cura di ogni assessore e responsabile di progetto pubblicare ed aggiornare, all’inizio di ogni periodo, il piano operativo, assicurando la massima trasparenza nei confronti dei Cittadini. L’ordinaria amministrazione sarà invece monitorata tramite indicatori di prestazione per verificarne il continuo miglioramento. L’obiettivo è la riduzione delle spese di gestione, migliorando nel contempo il servizio erogato ai Cittadini.
Il metodo di lavoro deve evitare contrapposizioni preconcette e deve valorizzare il contributo di un’opposizione propositiva: le idee non hanno colore politico se estranee a una logica di malaffare. La nostra amministrazione perseguirà questi obiettivi, attraverso il dialogo con le altre forze politiche, instaurando un rapporto che produca risultati utili all’intera nostra comunità.
Morale, etica
Nel 1893 il beato Giuseppe Toniolo affermava che “tutto ciò che è onesto si converte almeno remotamente e mediatamente nell’utile. Chi pertanto è in possesso di una legge morale, è già sulla via di trovare una legge economica”. È convinzione ferma della Coalizione che non possa svilupparsi alcuna azione amministrativa efficace e foriera di effetti positivi per la Comunità, senza che vi sia una morale, un’etica sottesa all’azione di governo. L’espressione “bene comune” è spesso inflazionata all’interno dei programmi politici, ma più di qualunque altra esprime il concetto chiaro cui la politica deve tendere.
La Coalizione riconosce nella legalità un principio di metodo irrinunciabile. Il rispetto della Legge, dei Regolamenti e dei Codici di cui l’Amministrazione si è dotata o si doterà costituirà elemento ineludibile dell’azione di governo.
Se da una parte la politica si è mostrata deficitaria nel rispondere ai bisogni crescenti di una popolazione che interpella la propria classe dirigente, dall’altra il tecnicismo di taluni rischia di non considerare il ruolo dell’etica, confondendo l’utile col necessario e considerando la legge morale quale intralcio allo sviluppo. La Coalizione intende fermamente opporsi a questa visione e operare di conseguenza nella definizione della propria azione di governo in tema di politiche fiscali, politiche sociali, politiche della famiglia, politiche del lavoro, politiche dell’educazione. Con una definizione tipica della sua provenienza cattolica, ma certamente efficace da un punto di vista semantico, Toniolo affermava che “una società di santi, cioè di uomini riusciti, è una società di cittadini per eccellenza”. È convinzione della Coalizione che l’opera politica dell’Amministrazione comunale debba tendere a porre le condizioni affinché ogni cittadino possa per l’appunto “riuscire”, possa dunque definirsi “riuscito”, in prima analisi, “santo” e quindi “cittadino per eccellenza”. Sempre citando Toniolo, la Coalizione fa propria la definizione di “democrazia sostanziale”, ovvero “quell’ordinamento civile nel quale tutte le forze sociali, giuridiche ed economiche, nella pienezza del loro sviluppo gerarchico, cooperino proporzionalmente al bene comune, rifinendo in ultimo risultato a prevalente vantaggio delle classi inferiori”. L’applicazione di questo principio, alla luce del metodo della sussidiarietà, è ciò che ci differenzia da altre formazioni politiche. La nostra Coalizione rifugge convintamente la deriva del “socialismo cristiano” che sempre il nostro Toniolo invita a superare, perché basato su una concezione dello stato “che confisca regolarmente e dirige con mezzi coercitivi l’opera di tutti nell’adempimento di un ordine sociale stabilito a priori dalla mente dei politici”.
Tema fondamentale è la trasparenza. Nostro intento è per l’appunto quello di perseguire la massima trasparenza in ogni ambito della pubblica amministrazione, nel conferire piena attuazione al D. Lgs. 14 marzo 2013, n. 33, circa l’accesso civico alla documentazione detenuta e prodotta dalle Amministrazioni dello Stato. La nostra Coalizione ritiene che la trasparenza vada perseguita come strumento di vera correttezza, deterrenza e ovvio “redde rationem” verso i Cittadini.

