Siamo convinti che ridurre le tasse non solo sia giusto e doveroso, ma rappresenti anche una necessaria misura di buona amministrazione.
La nostra Amministrazione porrà finalmente all’’ordine del giorno il problema delle “tasse”:
Brugherio è una delle Città più tassate della Provincia e i servizi erogati ai Cittadini sono
decisamente inadeguati rispetto alla pressione fiscale sui sono sottoposti. A ciò si aggiunga che,
anche da un punto di vista concettuale, alcune delle componenti dell’imposizione locale risultano
davvero “odiose” e soprattutto costose: l’indeducibilità dell’IMU – per esempio – ha come diretta
conseguenza che il costo dell’imposta sia superiore del 27,5% rispetto all’importo dell’imposta
stessa per una Società di capitali e fino al 41% negli altri casi. Pur dai banchi dell’opposizione, negli
ultimi cinque anni abbiamo dimostrato – conti alla mano e con parere favorevole degli organi
tecnici – che ridurre le tasse era possibile, ma i nostri appelli sono rimasti inascoltati. La nostra
Amministrazione, dando attuazione a proposte già avanzate e validate in sede tecnica, ridurrà
sensibilmente l’imposizione fiscale comunale.
Intendiamo ridare ossigeno ai polmoni di famiglie, negozi e imprese locali, che – contrariamente –
vedrebbero ulteriormente aggravata la già difficile situazione economica nella quale buona parte di
loro si trova nell’ora presente. La nostra Amministrazione svincolerà i fondi milionari accantonati
negli anni come avanzo di amministrazione, investendo gli stessi in opere straordinarie di edilizia
scolastica, così come consentito dallo Statuto degli Enti Locali (d.lgs. 267/2000) e da numerosi
provvedimenti governativi (i cosiddetti “spazi finanziari”) e libererà quindi i fondi similmente
destinati per la riduzione di entrate correnti e per investimenti in altre opere e servizi rivolti alla
Cittadinanza. Completeremo l’attenta e oculata ricognizione dei debiti fuori bilancio, così da
individuare con certezza i punti dolenti che negli anni sono stati registrati e le “terapie” che, a
livello di bilancio, occorrerà porre in essere.
Ruolo primario avrà la lotta all’evasione, attuabile attraverso il potenziamento dei sistemi di
controllo incrociato e il coordinamento con i comuni limitrofi e con gli enti sovraordinati (Provincia
e Regione). Tramite una collaborazione con centri di studi o università si potrebbe mettere in piedi
un sistema di controlli incrociati che permetta di individuare le sacche di evasione presenti sul
nostro territorio. La lotta all’evasione non ha nessuna venatura di carattere moralistico né deve
trattarsi di un’opera vessatoria da parte delle autorità preposte. Si tratta piuttosto di un necessario
presupposto nell’ottica di un cambiamento radicale della Città e dei meccanismi amministrativi.
Cambiamento al quale ogni cittadino residente dovrebbe partecipare con piena condivisione.
La macchina amministrativa deve essere adeguata a portare avanti una differente e più
numerosa interazione con elementi privati che svolgano operazioni di pubblico interesse: applicare
controlli evitando atteggiamenti di dirigismo, stimolare l’iniziativa ove carente.
Questo richiederà un’evoluzione dell’organizzazione per una differente preparazione e
apertura culturale. Come già detto, il raggiungimento degli obiettivi sarà effettuato tramite
progetti limitati nel tempo e ben caratterizzati nei costi, sui quali la parte politica deve
essere responsabilizzata.


